Cosa si intende per associazioni no profit e perché avvalersi di un gestionale
L’associazionismo potrebbe essere paragonato per alcuni versi a un labirinto, per altri a un quadro molto colorato e ricco di sfumature.
Le due metafore non sono casuali e rappresentano la natura variegata del settore e il fatto che presenta regole che possono spesso apparire come un vero e proprio ginepraio, specialmente qualora non si disponesse degli opportuni strumenti per raffrontarvisi.
È in questo contesto che operano le associazioni no profit in Italia. Queste realtà hanno un raggio d’azione piuttosto ampio e per il quale è stata fatta chiarezza (e disciplina) a livello legislativo in seguito all’introduzione della Riforma del Terzo Settore, nota altresì come Legge Delega 106/2016.
A seguito degli sviluppi della digitalizzazione e, di pari passo, ai numerosi adempimenti a cui occorre prestare attenzione per via della nuova normativa, sono sempre di più gli enti che si stanno dotando di un gestionale associazioni no profit. Di cosa si tratta? Di un programma di ultima generazione elaborato ad hoc che permette di predisporre al meglio tutto quanto ruota intorno ai processi organizzativi e amministrativi, a fronte di un’automatizzazione delle informazioni e di una spiccata accuratezza delle stesse. Approfondiamo nei dettagli l’argomento.
Cosa si intende per associazioni no profit?
Ma cosa sono, esattamente, le associazioni no profit? Parliamo di enti senza scopo di lucro che effettuano attività che denotano un’effettiva utilità dal punto di vista sociale e presentano un interesse per la collettività, senza per questo ricavarne un profitto, anche se sarebbe più corretto affermare che i guadagni non vengono ripartiti tra i soci.
Queste organizzazioni, non diversamente dagli altri enti del terzo settore che sono senza scopo di lucro, detengono l’obbligo di iscrizione al RUNTS, ovvero il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Emergono per la valenza culturale ed economica insieme, affiancandosi di fatto al primo settore (Pubblica Amministrazione) e al secondo settore (imprese).
Attualmente in Italia se ne annoverano oltre 300.000 e ogni singola realtà si distingue per specifiche peculiarità. Rimane invece invariato l’obiettivo, che è sempre lo stesso, ed è la vera essenza di qualsiasi organizzazione no profit, che vuole essere prima di tutto un atto di generosità, consapevolezza ed educazione verso la collettività.
Perché dotarsi di un gestionale ad hoc?
La panoramica illustrata nel paragrafo precedente a proposito delle organizzazioni no profit mostra quanto siano variegate e articolate le peculiarità che le contraddistinguono.
Basterebbe questo a mostrare come un programma generico quale, ad esempio, Excel risulti insufficiente per rispondere alle sfide e agli impegni che si trova quotidianamente ad affrontare ognuna di esse.
Un gestionale specifico permette di avere al proprio fianco un supporto a tutto tondo a livello operativo, semplice da utilizzare grazie a interfacce user-friendly e inserimenti delle informazioni guidati. Si tratta infatti di soluzioni fruibili facilmente anche da chi non ha un livello elevato di informatizzazione.
Il software può essere modulato a immagine e somiglianza dell’associazione, assicurando una predisposizione ottimale dei dati di volontari e soci. Le informazioni sono consultabili in qualsiasi momento appaia necessario, avendo tutto a portata di mano, cosa che torna particolarmente utile in caso di un controllo fiscale.